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Il dispositivo internet mobile è più adatto alle tue esigenze

Il dispositivo internet mobile è più adatto alle tue esigenze

La Rete sta rapidamente cambiando il modo in cui interagiamo col mondo. E allo stesso tempo, anche il modo in cui interagiamo con internet sta cambiando. Sono passati i tempi in cui per collegarci usavamo la linea del telefono. E sono passati anche i tempi in cui un cavo Ethernet era indispensabile per ottenere alte velocità. Non solo possiamo andare online senza fili , ma non siamo più limitati dalla portata dei nostri router. Possiamo essere online ovunque, con un segnale fornito dalla cella di un ripetitore.

Esistono molti modi per farlo. Collegate tutto tramite un hotspot wireless portatile, oppure lasciate fare tutto al vostro cellulare?  Dovreste investire in una chiavetta USB 4G? Ognuno di questi approcci ha i suoi pro e i suoi contro. Vediamoli:

Hotspot mobili portatili

Avrete già sentito parlare di “MiFi” in riferimento agli hotspot portatili mobile. MiFi è l’abbreviazione di “My Wi-Fi” e si riferisce a un piccolo router mobile che funge da hotspot wireless. Il termine “MiFi” è un marchio di fabbrica in molto paesi, per questo non aspettatevi che molte società che vendono hotspot mobili portatili usino quel nome.

Acquistare un hotspot mobile portatile è un po’ come comprare un telefono. Di solito si ordina dall’operatore che fornisce il servizio oppure nei negozi specializzati. Gli hotspot mobile portatili accedono alla stessa rete cellulare del vostro smartphone. Potete aggiungerli come un altro dispositivo nel vostro piano dati condiviso, oppure potete prenderne uno da solo con un piano solo dati.

Questi dispositivi tendono ad avere 10 ore o più di autonomia e supportano all’incirca lo stesso numero di dispositivi connessi. Alcuni modelli possono anche servire da batterie portatili in grado di caricare il cellulare, mentre altri offrono uno storage condiviso tramite slot per schede microSD.

Uno svantaggio di avere un hotspot mobile portatile consiste nel doverlo portare in giro assieme al cellulare, al tablet o al notebook.

Pro: Durata della batteria abbastanza lunga; supporta più dispositivi; storage condiviso, porta Ethernet

Contro: Costo; dover portare con sè un altro dispositivo

Router mobile

Un hotspot wireless portatile è un router, certo, ma dev’essere piccolo e portatile. Ciò significa che non ha tutte le caratteristiche dei fratelli maggiori domestici. Non volete rinunciare a nessuna opzione quando siete fuori di casa? Prendete un router mobile “full size”. Certo, la portabilità va un po’ a farsi benedire, ma in cambio avrete il beneficio di antenne esterne e porte Ethernet multiple. Gli svantaggi sono abbastanza ovvi: sono più grandi di un hotspot wireless portatile, e meno comodi da portare in viaggio. E la batteria non durerà molto a lungo.

Pro: sono paragonabili a un router standard; miglior segnale grazie ad antenne esterne; porte Ethernet multiple

Contro: maggiori dimensioni; minore durata della batteria; maggior costo da anticipare

Tethering mobile

Non intendete acquistare un altro dispositivo? Lo smartphone che avete in tasca può soddisfare le vostre esigenze, certo. Ci sono degli svantaggi, però.

Gli smartphone permettono di accedere alla Rete trasformandosi in hotspot. Dite al cellulare di iniziare a condividere i suoi dati, e date un nome alla rete temporanea. Il vostro portatile o tablet si può così collegare allo stesso modo in cui farebbe se in giro ci fosse una rete Wi-Fi.

In alternativa, potete collegare il cellulare a un computer usando un cavo. A prescindere dal metodo adottato, questo si chiama tethering. Ovunque siate col cellulare, vi potrete collegare a Internet.

Ciò significa che chi acquista un hotspot dedicato fa un acquisto inutile? No. Gli smartphone non sono progettati per fungere da hotspot, quindi non emettono segnale a così lunga distanza o non gestiscono tanti dispositivi come le unità dedicate allo scopo. Inoltre, il tethering consuma molta batteria.

Prevedete l’acquisto di un buon powerbank e non sorprendetevi se il cellulare diventa incandescente col passare delle ore. Occhio anche alla possibilità che il vostro operatore conceda, o meno, l’utilizzo del tethering.

Pro: comodità; non richiede una fattura separata; solo un dispositivo da portare appresso

Contro: “appesantisce” il carico sullo smartphone; di solito si può usare con dei limiti imposti dall’operatore; non è concepito per essere utilizzato con molti dispositivi alla volta

Chiavette USB 4G

Collegarsi a internet con un portatile? Si può fare tramite Wi-Fi, cavo Ethernet oppure anche con una chiavetta USB 4G. Sembrano normali dispositivi di storage, ma funzionano come antenne. Inserirne una nel notebook  ha l’effetto di fornire al vostro pc una radio cellulare che può anche condividere la connessione con altri dispositivi.

Le chiavette USB non occupano lo spazio che occupa un hotspot wireless portatile, e non assorbono la stessa quantità di corrente della batteria come fa il tethering sullo smartphone. Detto ciò, per avere una connessione permanente dovreste sacrificare una porta USB.

Pro: Prezzo economico; minor carico sulla batteria; occupa meno spazio rispetto a un hotspot wireless portatile

Contro: Richiede una porta USB; può richiedere un software speciale.

Fonte: www.tecnologia.tiscali.it

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