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Telecomunicazioni: le reti che ci connettono

Telecomunicazioni: le reti che ci connettono

Lo scambio d’informazioni in tempi brevissimi è parte integrante del mondo moderno. Si tratta infatti della base di moltissime attività quotidiane, dal messaggiare su WhatsApp allo scambio di informazioni tra i brokers di WallStreet e gli azionisti. L’insieme di tutte le possibili tecniche per trasmettere informazioni a diversa distanza viene detto telecomunicazione.

Ciò che rende effettivamente possibile lo scambio continuo di dati sono le reti di telecomunicazioni. Sono ormai considerate così importanti che le infrastrutture, la loro parte fisica, è considerata di importanza strategica dalla gran parte degli stati.

Da un punto di vista strettamente pratico, le reti di telecomunicazioni sono i sistemi che hanno il compito di trasferire informazioni da una sorgente a uno o più destinatari. Per quanto possano avere una costruzione estremamente complessa, sono sempre composte da nodi, degli elaboratori intermedi fra sorgente e destinatario, e da collegamenti tra questi, le sorgenti e i destinatari.

In base alla loro estensione, ossia le loro dimensioni fisiche, le reti possono essere classificate, in linea di massima, come:

Raggio Tipo di rete ed estensione
1 m Body Area Network – corpo
10 m Personal Area Network – stanza
100 m Home Area Network – edificio
1 km Local Area Network – campus
10 km Metropolitan Area Network – città
100 km Regional Area Network – nazione
1000 km Wide Area Network – continente
10000 km Rete telefonica pubblica – intero pianeta

 

Oltre ad internet ed alla rete telefonica, che usiamo tutti i giorni, sono ormai conosciute da molti le Personal Area Networks, PANs, in italiano reti personali. Sono reti che connettono dispositivi per un raggio di circa 10 metri. Questo raggio le rende adatte ad interconnettere dispositivi come PCs, stampanti, laptops, cuffie, telefoni cellulari e altri dispositivi. In pratica, se in ufficio avete il computer connesso con la stampante e le cuffie, avete la vostra piccola PAN, così come se avete cuffie wireless e smartwatch collegati al telefono quando correte. In generale, quindi, serve a connettere i dispositivi tra cui un singolo utente, vuole uno scambio di informazioni in uno spazio ristretto, ad esempio il soggiorno o l’ufficio.

Come sono connessi i dispositivi in una rete personale? Possono essere connessi tra loro sia via cavo che con tecnologie wireless, cioè senza fili. Spesso all’interno della rete si hanno diversi tipi di collegamento, ad esempio via cavo, Bluetooth e WiFi. Un semplice esempio è illustrato nella figura, dove vediamo laptop e tablet connessi tramite WiFi, mentre cellulare e portatile, possono essere connessi via Bluetooth; se ci fosse una stampante di quelle piccole che teniamo in casa potrebbe essere connessa via cavo.

Se, come nell’esempio, tutti i dispositivi sono connessi con tecnologia wireless, anche se di diverso tipo, la rete viene chiamata WPAN, Wireless Personal Area Network. Queste reti sono oggigiorno molto usate, grazie soprattutto alla loro facilità di utilizzo La maggior parte dei dispositivi sono pensati per interconnettersi tra loro, spesso usando anche diverse tecnologie: i nuovi laptop implementano tutti la possibilità di connessione sia WiFi che Bluetooth. Non dovendo collegare nulla tramite cavi, diventa molto facile creare reti temporanee e spostarle ovunque serva.

L’estensione di una rete di telecomunicazioni e la sua costruzione in generale, dipendono da diversi fattori, in primis dalla tecnologia usata per i collegamenti. Per le reti PAN e LAN, Local Area Network, le più semplici da implementare, si usano spesso collegamenti wireless WiFi e Bluetooth. Le connessioni che usano la seconda tecnologia hanno di solito raggi di connessione di pochi metri, anche se le ultime versioni coprono distanze molto maggiori delle precedenti, mentre con il WiFi la distanza che è possibile coprire aumenta sensibilmente. I collegamenti che usano il WiFi sono però più difficili da implementare, necessitando dell’installazione di altri dispositivi. Ad esempio, i computer di un’azienda sono spesso collegati tramite WiFi, però questo prevede l’installazione di routers e switches, e di solito c’è qualcuno del reparto IT che fa manutenzione su questa rete, visto che non è banalissimo. Al contrario, implementare delle connessioni Bluetooth è molto facile, lo facciamo ogni volta che usiamo delle cuffie wireless, e ci sono diversi dispositivi che un qualunque “smanettone” con qualche conoscenza di base può mettere insieme per creare una rete di anche una decina di metri quadri.

Cosa queste reti hanno a che fare con internet, la rete più nota di tutte, è presto detto: possono essere completamente a sé stanti oppure essere connesse ad Internet. Possono avere un punto di accesso per l’intera rete oppure diversi dispositivi possono essere connessi singolarmente. Ne primo caso, nello scenario più semplice, un dispositivo dotato di connessione la condivide con tutti o alcuni dispositivi. Le nostre reti possono quindi essere viste come parti a sé stanti che possono essere collegate a reti più grandi.

Ecco quindi qualche concetto di base per capire come le informazioni viaggiano dal vostro cellulare alle casse dello stereo. Mi raccomando, state sempre attenti quando siete attaccati allo stereo e fate partire l’audio di un amico, ricordate che ci sono milioni di cose che potrebbero farvi vergognare davanti ai genitori o al vostro partner.

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